"Terrestri!
La Pace Chiama."

Call Of Peace – Un cammino per la pace da Assisi a Bruxelles.

Troppe guerre frantumano il mondo. E anche chi silenzia i media non sfugge ai sintomi di arroganza, prepotenza, menefreghismo virali, ovunque per le strade. Tutti vivono in trincea, un Call of Duty quotidiano.
E invece Call Of Peace!
Un cammino che, in questi tempi di conflitto, vuole essere una chiamata a ognuno di noi: biondi, bruni, rossi, calvi, mori; che tu sieda in parlamento o dal parrucchiere, se hai voce sul mondo, se hai un cuore, sangue, un anima e cervello; la Pace chiama!
Seguila. Virtualmente o fisicamente, fa lo stesso, l’importante è lasciarsi attraversare. Adottarla è un esserci per il mondo.
Il primo luglio, a ottocento anni dalla morte di San Francesco, tre pergamene partiranno da Assisi. Risaliremo verso Alessandria e Torino, supereremo le Alpi per andare a bussare al cuore delle istituzioni: a Ginevra, sede dell’ONU, poi le foreste francesi e su verso Waterloo, entrando infine a Bruxelles, il centro dell’Unione Europea.
Le pergamene raccoglieranno i messaggi, le voci, i silenzi di donne, uomini e bambini affinché una possibilità di pace e coesistenza diventi testimonianza itinerante da trasmettere a chi ci rappresenta in questo bellissimo, disgraziato mondo.

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Vento della Seta
"Oltre i confini della Terra e del cuore"

Vento della Seta è una visione di Antropologia Itinerante nata dal cammino iniziato in Italia e interrotto a causa del Covid alle porte della Cina. L'etnografia raccolta permetterà a chi vorrà di appassionarsi a storie ed elementi culturali di una Via della Seta a portata di mano per iniziare una riflessione trans-personale e atemporale.

La storia delle Civiltà è inscritta nella Via della Seta. Le interconnessioni di scambi costanti tra culture lontane hanno mutato e accresciuto il sapere dei popoli. C'è da chiedersi se questo scambio di conoscenze sia il prodotto di conflitti o cooperazioni, oggi più che mai dobbiamo domandarcelo dato che questa via è tornata in auge sui corridoi economici della Belt and Road Initiative

Qui vanno legandosi i fili di seta che riaccordano il nostro vento: comprendere se stessi attraverso gli occhi degli "altri". Poiché i confini più invalicabili rimangono SEMPRE le distanze che ci separano. Condividere questi pezzetti è un atto di fiducia che travalica con curiosità e rispetto le barriere del sospetto delle frontiere. Intravediamo nell'incontro la vera destinazione del Cammino Umano

in
Antropologia
Cammino

Il primo agosto 2018 ho chiuso a chiave la porta di casa per due anni di vita per attraversare undici paesi e due continenti, alla ricerca del minimo comune denominatore umano. Si usa dire in antropologia che la cultura di un luogo cambi lentamente, più o meno, ogni 90 chilometri. Percorrendo a piedi infinite distanze ho raccolto tante di quelle storie, amicizie e dettagli che oltre a tutelare il patrimonio culturale delle diverse etnie, rifondono dignità esistenziale a ogni storia che vale la pena essere raccontata. A causa della pandemia globale il viaggio si è dovuto fermare in Kirghizistan, eppure ogni parola che qui incontrerete sono state il vero traguardo: un soffio di speranza che alimenta un senso di humanitas sempre possibile e sempre presente.

Teoria & Pratica

Diecimila chilometri calpestati con cuore e sudore, tra polvere e passione; durante i quali ho raccolto centinaia di foto, racconti, elementi culturali, pronti a essere raccontati nello spirito dell'antica Via della Seta. E questo affinché, cavalcando i fantasmi e le orde del tempo, possano essere fondamento e ispirazione per un rinnovato discorso sull'umanità e sul senso di vastità che fantasticano sui lineamenti della terra. La personale conclusione alla domanda "Se le conoscenze scambiateci tra popoli abbiano fruttificato di più sotto un regime di conflitto o in milieu di cooperazione?". Si vorrei dirlo... ma forse ci si dovrebbe arrivare.

Nella sezione "Esplorazioni" confluiranno pezzi di cammino ritagliati in racconti, segni etnografici, storie di luoghi e speranze di donne e uomini del continente euroasiatico. Divisi in categorie o continenti troverete usanze dei popoli con comparazioni e analisi dei simboli che dirigono i loro destini. Il valore della Seta si nasconde tanto tra gli intrecci di scambi quanto negli scontri e nelle battaglie, quando la forma si stabilizzava nei periodi di pace. Possano questi aneddoti e scoperte generare riflessioni e nuove domande. La personale conclusione alla domanda "Se le conoscenze scambiate tra popoli abbiano fruttificato di più sotto un regime di conflitto o in milieu di cooperazione?". Sì, vorrei dirlo... ma forse ci si dovrebbe arrivare

Se vuoi dirmi "ciao!"

Il più grande viaggio è quello che colma la distanza tra due persone. Siamo esseri in connessione nel costante dialogo tra mondo esterno e universi interni; siamo esseri intricati nella rete di migliaia di significati dentro un periodo storico talmente complesso che la rete ci interconnette tutti, purtroppo spesso a scapito di chi abbiamo davanti. Non sono -ancora- riuscito a portare i miei doni all’homo pekinesis, tuttavia avevo raggiunto una delle mete: creare un legame di amicizia e fiducia con le persone che hanno virtualmente camminato con me, superando quei limiti e quelle distanze imposte dal digitale. Anche qui, ora, possiamo rompere le distanze: Se sei passato qui per caso, benvenuto.; se sei appassionato di storia e cultura delle Vie della Seta, spero di esserti d’aiuto; se vuoi dirmi “ciao”, farmi una critica o suggerirmi un’osservazione ti basta premere il pulsante e sarò felice di risponderti non appena ne avrò la possibilità

Bon voyage, iyi ipek yolu

Per i terrestri che vogliono sapere di più di Call Of Peace.

Come, dove, quando, perché e chi, cammina da Assisi a Bruxelles, a piedi attraverso l’Europa per dare voce a chi non si arrende all’…